IMPEDENZOMETRIA PEDIATRICA STUDIO DEL RIFLESSO STAPEDIALE ,TIMPANOGRAMMA TONE DECAY TEST

L’impedenzometria fornisce informazioni uniche e specifiche sullos tato di salute del sitema di trasmissione dell orecchio.

Con l’esame si può studiare lo stato di salute del timpano , la sua elasticità , la presenza di secreto catarrale retrotimpanico in cassa mastoidea, confermare una perforazione o una chiusura timpanica post traumatica, studiare la motilità della catena ossiculare ,che sia mobile e non bloccata.il particolare impedenziometro che è presente in ambulatorio inoltre è in grado di studiare il fenomeno di affaticamento ,Tone decay test che è una informazione di fatica del nervo , indice di patologia retrococleare come il neurinoma

Test di Audiometria Oggettiva Timpanometria

La timpanometria consente di identificare ed esaminare varie patologie dell’orecchio medio. Con questo esame si valutano le variazioni dell’impedenza acustica in funzione dei movimenti della membrana timpanica indotti dalle variazioni pressorie nel condotto. Rappresenta pertanto un’indagine dinamica della motilità del timpano e della catena ossiculare e consente una valutazione obiettiva del valore della pressione aerea nell’orecchio medio. La timpanometria non richiede partecipazione attiva da parte del paziente, non è invasiva, e di facile e rapida esecuzione ed interpretazione.

Le variazioni di impedenza dell’orecchio medio sono misurate con un impedenzometro che è collegato ad una sonda. La sonda è composta da tre tubicini: uno è collegato ad un generatore di stimolo acustico a frequenza fissa (tono sonda 220 Hz, 65 dB); un secondo tubicino è collegato ad un microfono che amplifica la componente del tono sonda riflessa dal sistema timpanoossiculare e la invia ad un rilevatore; il terzo tubicino è collegato con una pompa meccanica che consente di variare la pressione nel meato acustico esterno (la pressione può variare da +400 a -400 mmH2O progressivamente). L’impedenzometro ha anche un generatore di suoni che invia stimoli acustici intensi, attraverso una cuffia posizionata nell’orecchio controlaterale, capaci di far contrarre il muscolo stapedio. L’esame non può essere eseguito in presenza di perforazioni timpaniche, tappo di cerume e flogosi dell’orecchio medio ed esterno. L’inserto di materiale plastico viene posto a tenuta nella parte esterna del condotto. Si procede aumentando la pressione fino ad un valore di + 200 mmH2O: la membrana timpanica si introflette verso la cassa aumentando la rigidità del sistema timpano-ossiculare.

Si riduce progressivamente la pressione da + 200 a – 400 mmH2O e la posizione della membrana timpanica passerà progressivamente da introflessa (+ 200) a estroflessa (- 400); durante l’intera escursione della membrana viene misurata la variazione di impedenza del sistema timpano-ossiculare. Il valore minimo di impedenza (massima elasticità del sistema) si ottiene quando la pressione ai due lati della membrana del timpano è in equilibrio e corrisponderà a valori di pressione esistente nell’orecchio medio. La rappresentazione grafica di questa misurazione dinamica risulta una curva che nel soggetto normale ha l’aspetto di una campana con apice centrato sul valore di 0 mmH2O (pressione atmosferica con equilibrio pressorio sui due lati della membrana timpanica). Utilizzando un tono sonda di 220 Hz, sono stati descritti vari tipi di curve timpanometriche:

  • il tipo A con timpanogramma a campana con picco centrato sulla pressione atmosferica mmH2O);
  • il tipo B con timpanogramma piatto per massima rigidità;
  • il tipo C con timpanogramma a picco ridotto e centrato su valori pressori negativi.

Il tipo A prevede anche due sottotipi: il sottotipo AS, con picco della campana a pressione atmosferica 0 ma ridotta di almeno il 50%; il sottotipo AD, con picco della campana a pressione atmosferica 0 ma molto aumentato in altezza. Il tipo A si riscontra nei soggetti normali e nell’otosclerosi; il sottotipoAS nell’otosclerosi ed in esiti flogistici con ridotta elasticità timpanoossiculare; il sottotipo AD nelle disarticolazioni della catena ossiculare e nella miringosclerosi con atrofia della membrana.

Il tipo B, invece, si ritrova nell’otite media catarrale o talora nella timpanosclerosi a timpano chiuso.

Il tipo C è indicativo di pressione negativa all’interno dell’orecchio medio in conseguenza a disfunzione della tuba di Eustachio con elasticità ridotta per introflessione della membrana timpanica .

Reflessologia stapediale

Reflessologia stapediale La reflessologia stapediale (riflesso acustico-faciale) sfrutta il fenomeno per cui la presentazione ad un orecchio di uno stimolo acustico di elevata intensità (circa 70-80 dB sopra la soglia audiometrica) induce la contrazione bilaterale del muscolo stapedio della staffa.

Tale stimolo, attraverso il ramo cocleare del nervo acustico giunge ai nuclei cocleari omolaterali ed al complesso olivare superiore omolaterale e controlaterale. Successivamente, i neuroni di associazione trasferiscono lo stimolo al nucleo di origine del nervo faciale ipsilaterale e controlaterale da cui parte l’efferenza per il ramo stapediale con conseguente contrazione del muscolo stapedio. La contrazione del muscolo determina una brusca variazione di impedenza che è possibile registrare come un aumento di rigidità del sistema timpano-ossiculare. Per registrare la variazione di impedenza determinata dalla contrazione del muscolo della staffa, è necessario posizionarsi con lo strumentario sul picco della campana del timpanogramma.

Lo stimolo acustico viene inviato attraverso una cuffia sull’orecchio controlaterale alla registrazione timpanometrica (solo eccezionalmente si effettuano registrazioni ipsilaterali). Si utilizzano come stimoli acustici toni puri a frequenza 0,5-1-2-4 Khz e rumore bianco, della durata di un secondo; la soglia minima di evocazione del riflesso è generalmente rilevabile a 70-80 dB HL sopra la soglia uditiva dell’orecchio in cui si invia lo stimolo acustico. La registrazione dinamica di questo fenomeno presenta numerose importanti e semplici applicazioni cliniche in quanto è possibile esaminare:

  • lo stato della catena ossiculare in alcune ipoacusie trasmissive;
  • la sede di lesione (coclea o nervo acustico) in alcune ipoacusie neurosenosoriali;
  • lo stato del nervo faciale;
  • il quadro clinico di alcune affezioni neurologiche.

Nel caso sia presente un’ipoacusia neurosensoriale, lo studio dell’afferenza acustica dell’arco riflesso stapediale permette di evidenziare sia il recruitment cocleare sia l’adattamento patologico neurale rispettivamente con il test di Metz e con il Tone Decay Test.

Per questa metodica oggettiva l’ambulatorio dispone dell’impedenziometro MADSEN Zodiac dell’ Otometrics, questo strumento è stato progettato con particolare attenzione sulla dinamica delle sonde che migliora la qualità e l’efficacia del test. Le sonde utilizzate sono diagnostiche comfort, pesano la metà delle sonde normali è ciò garantisce una maggiore tenuta per un risultato all’avanguardia. Nel nostro caso disponiamo della doppia sonda Dual Probe ed è l’unico dispositivo in grado di utilizzare la doppia sonda, per screening di routine e diagnostici per test più avanzati. Tutto ciò può essere controllato dal pc grazie al softwere OTOsuite. Inoltre caratteristica fondamentale, tutte le superfici sono facili da pulire in modo da evitare la formazione di crepe in cui si possono accumulare sporco e residui per questo la sostituzione è immediata, tutte le volte che vuoi puoi sostituire le punte delle sonde grazie al sistema Easy Lock .